Immigrati, 843 ospitati da strutture religiose nel Lazio

Maggiore accoglienza al Nord, dove spesso l'offerta dello Stato è carente

Sono 843 i migranti ospitati da strutture religione nel Lazio. In tutta Italia il numero di stranieri accolti è di oltre 23 mila, in quattro tipologie di strutture-realtà: circa 15mila nelle oltre 700 strutture ecclesiali di prima accoglienza, 4000 nelle circa 300 strutture impegnate nella seconda accoglienza, circa 4600 nelle  parrocchie e 350 nelle famiglie

 

Le 5 regioni ecclesiastiche italiane dove le diocesi ospitano il maggior numero di persone sono la Lombardia con oltre 5000 persone, Triveneto con circa 3000, Piemonte-Val d’Aosta e la Sicilia con oltre 2000 e Calabria con oltre 1500.

 

Il Lazio appunto si ferma a 843. Ma non è un fatto di cattiva volontà, dicono nostre fonti in Cei, perché spesso nelle regioni dove la presenza della Chiesa in questo settore è maggiore è anche perché l’offerta dello Stato non è sempre adeguata. Insomma, diocesi, sacerdoti, parrocchie non di rado fanno fronte alla cattiva organizzazione dei comuni. Va detto pure che nelle settimane scorse, non poche parrocchie romane avevano lamentato una cattiva comunicazione con la prefettura, insomma erano state comunicate disponibilità ad accogliere ma poi dagli organismi istituzionali non erano arrivate risposte in tempi brevi.

 

Oltre alla Caritas, che è il principale braccio operativo della Cei, sono attivi in particolare alcuni Ordini. Ad esempio, gli Orionini assistono le persone in difficoltà di Anzio e di Nettuno presso il centro di accoglienza realizzato nella Parrocchia “Sacro Cuore” che accoglie 30 persone, soprattutto immigrati, tra cui anche mamme e bambini tutto in regime di assoluta gratuità. E’ attiva anche una mensa che offre un pasto caldo sette giorni su sette anche a chi vive in strada e il servizio “docce”.
E poi ci sono i Frati Minori Cappuccini a Montefiascone, in provincia di Viterbo, che danno accoglienza a una quarantina di stranieri, le Scalabriniane vicino a piazza Re di Roma nella Capitale che già da 4 anni aiutano le ragazze incinte, gli Scalabriniani che hanno una casa d’accoglienza per immigrati sulla Casilina. Per non parlare della Comunità di Sant’Egidio, che oramai, tramite i corridoi umanitari dal Libano ha fatto arrivare in Italia centinaia immigrati. (Alg)

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