Nel Panshir, dove Emergency ha un ospedale con le specializzazioni di ginecologia e pediatria, sono calati gli accessi di pazienti donne perchè hanno timore di mettersi in cammino – in una regione dove il conflitto con i talebani si avvicina – per andare a partorire o a curarsi. Lo ha detto Alberto Zanon, coordinatore medico dell’ospedale di Emergency a Kabul. Nella capitale afghana, ha riferito Zanon, “le ammissioni delle donne sono uguali a prima dell’arrivo del talebani” in quanto l’ospedale di Kabul tratta traumi da guerra, invece “per quanto riguarda l’ospedale di maternità del Panshir, abbiamo visto una diminuzione delle pazienti per parti o patologie ginecologiche”.
“E questo verosimilmente – ha proseguito Zanon – non perchè le donne vengano bloccate lungo il cammino per l’ospedale, almeno così ci dicono i nostri colleghi nella valle del Panshir, ma più che altro perchè verosimilmente si fidano poco a muoversi da parte loro”. “Abbiamo notato – ha spiegato Zanon – una diminuzione degli accessi sia nella ginecologia che nella pediatria in un ospedale come quello del Pashir che ha una attività più ‘elettiva’ e che funziona anche a secondo del desiderio del paziente”, mentre l’ospedale di Kabul è diverso e interviene sull’emergenza non rinviabile.