Recuperare i fabbricati rurali e trasformarli in abitazioni, asili nido o strutture ricettive. È la proposta di legge a firma della maggioranza che approda oggi nella commissione Urbanistica della Regione Lazio. Dopo la legge per trasformare cantine e garage e in abitazioni e negozi, accantonata per i profili di incostituzionalità rilevati dai tecnici degli uffici regionali, la giunta Rocca riparte dai locali agricoli, e punta a recuperare stalle e strutture abbandonate. Ma non solo, nei giorni scorsi la presidente della commissione regionale Urbanistica, Laura Corrotti di Fratelli d’Italia, ha annunciato di volere riprendere la legge sugli illeciti edilizi, approvata durante l’amministrazione di Francesco Storace, con l’intenzione di i cancellare la parte in cui si vieta la sanatoria delle opere abusive se dopo la loro edificazione è stato imposto nell’area un vincolo ambientale o paesaggistico.
Proposte di legge che per Massimiliano Valeriani, consigliere regionale del Pd ed ex assessore alle Politiche abitative durante la Giunta Zingaretti, “sono il compimento di una strategia distruttiva e di demolizione totale delle regole che tutelano un’urbanistica civile di questa Regione”. In un’intervista al dorso romano de La Repubblica, Valerinai si dice pronto a dare battaglia alla “politica del condono che appartiene a questa destra a caccia di voti”. Secondo l’assessore si rischia la “devastazione totale del nostro territorio”. Rispetto alla possibilità di costruzione asili nelle ex stalle per animali, Valeriani sottolinea che anche “non ci sarà consumo di nuovo suolo, si dovranno portare servizi, come fogne, marciapiedi, nuova viabilità e altri servizi, con costi elevati per gli enti locali per urbanizzare quella zona”. Per Valeriani la strada da seguire è quella della rigenerazione urbana con “regole coerenti con le leggi di tutela del paesaggio, mentre queste proposte sono in contrasto con le norme nazionali”.