Domani è un altro giorno, il remake italiano di Truman al cinema

Valerio Mastandrea e Marco Giallini sostituiscono Javier Cámara e Ricardo Darín, in sala il 28 febbraio

Domani è un altro giorno remake italiano di Truman con Marco Giallini e Valerio Mastandrea al cinema il 28 febbraio © Fabio Lovino

Domani è un altro giorno è il titolo del remake del delicato e bellissimo Truman – Un amico è per sempre, il film spagnolo che vinse cinque Goya nel 2015 ed era stato distribuito in Italia da Satine Film. Il remake italiano è interpretato da Marco Giallini e da Valerio Mastandrea, diretti da Simone Spada nominato ai David per il suo film d’esordio Hotel Gagarin, esce il 28 febbraio distribuito da Medusa.

Giuliano (Marco Giallini) e Tommaso (Valerio Mastandrea) sono due amici da tantissimo tempo, Tommaso decide di superare la sua paura di volare per andare a passare quattro giorni insieme al suo migliore amico, malato da tempo di tumore ai polmoni. A tenere compagnia a Giuliano c’è l’insperabile Pato, un bovaro del Bernese di cinque anni. 

Marco Giallini riprende il ruolo che fu di Ricardo Darín e anche il suo personaggio è un attore, mentre Valerio Mastandrea riprende quello che fu di Javier Cámara. Il remake italiano del film di Cesc Gay può contare su Anna Ferretti come protagonista femminile a contrastare il duo di attori e amici protagonisti del film:

“Come si lavora in un cast interamente al maschile? – risponde l’attrice – Bene anche perché ci conosciamo da tanto tempo e siamo amici nella vita e ci ha aiutato”.

In Domani è un altro giorno c’è una battuta che riprende Non essere cattivi, l’ultimo splendido film di Claudio Caligari di cui Simone Spada fu aiuto regista:

“Uccidete la sirena è un riferimento a lui, l’ho suggerito a Valerio in una scena fatta di corsa e mi fa piacere che ve ne siate accorti. Ho fatto aiuto regista in quel film, e sia Valerio che Marco avevano lavorato con lui in L’Odore nella notte, c’è un legame che ci unisce, anche se il film parla d’altro, Claudio è qui con noi”.

Protagonisti del film due attori che si conoscono a “memoria” e che sono anche amici fuori dal set in Domani è un altro giorno hanno improvvisato poco:

“Siamo maestri nell’improvvisazione, noi improvvisiamo alla vita – scherza Giallini – ma nel film c’è stato poco spazio per improvvisare, solo su alcune cose leggere”. 

Domani è un altro giorno è un remake di un film spagnolo che aveva avuto enorme successo in patria di pubblico e critica, un film che Giallini confessa non ha ancora visto:

“Non l’ho visto, ho visto solo il trailer, ammetto che seguo Ricardo Darín e Javier Cámara, il primo film che ho visto suo è stato La vita a occhi chiusi, Maurizio mi ha anche dato il dvd ma ancora non l’ho visto”.

Al contrario, Valerio Mastandrea aveva visto il film originale, ma l’attore romano non l’ha usato come ispirazione:

“L’avevo visto, ma non mi sono ispirato a Truman per realizzare il film, quello dell’attore è un mestiere che non ha bisogno di imitazioni e modelli per antonomasia, non mi rifaccio a nessuno altro quando recito”.

L’attore romano è candidato a tre David di Donatello, in tre categorie diverse, uno dei record di quest’edizione. È stato nominato proprio per il suo ruolo in Euforia, in cui interpretava un malato di cancro, malato anche nella serie TV La Linea Verticale:

“Sono un paio di anni che faccio il malato terminale, la preparazione non è il mio forte. Ti puoi avvicinare a qualsiasi tema o personaggio, ma rimane un gioco. Ci sono film che ti rimangono addosso e non sono casuali. L’approccio al personaggio vuol dire far finta di essere qualcuno. Io ci rido: dai 21 ai 25 ho fatto il ragazzetto di periferia; dai 25 ai 30 il precario, dai 30 ai 35 il padre e dai 35 ai 40 ho interpretato la malattia subita o degli amici”.

A dividere la scena con i due attori, Nike, il bovaro del Bernese di cinque anni che interpreta Pato, il cane protagonista del film. Il suo addestratore Marco Perla è convinto che grazie al suo carattere Nike sia riuscita egregiamente nel suo ruolo. 

“Il nome sottolinea il nostro romanismo – spiega Spada – Pato era il nome del presunto fratello di latte di Falcao. Uno che millantava di essere suo fratello, ho un gatto che si chiama Falcao e ho deciso di chiamare il cane del film Pato per manifestare l’appartenenza al romanismo, pur rispettando il tifo altrui”.

Maurizio e Manuel Tedesco (e la loro Baires Produzioni) hanno prodotto insieme a Medusa il film, è stato un procedimento molto lungo di scrittura e produttivo come spiega Maurizio Tedesco:

“Il film ha avuto un lungo parto, ci sono voluti quasi due anni fare questo film. Per acquistarlo eravamo in trattativa con gli americani, anche Medusa era rimasta colpita dal film. Truman è stato sfortunato in Italia, in Spagna ha vinto 3 Goya ed è stato un successo anche in America Latina. Ci abbiamo messo abbastanza per scriverlo, ho pensato ai due attori che seguo di più, fra i più importanti del panorama italiano, non ci siamo sbagliati sono perfetti. La storia del remake vorrei che si sfatasse un attimo, il numero di remake di Amleto e Romeo e Giulietta, si prende un film e si può fare in maniera molto diversa”.

Domani è un altro giorno pur essendo un remake è diverso dall’originale, a tratti è più scanzonato, a tratti è molto più triste. Per Tedesco, il film si rifà alla lunga tradizione della commedia all’italiana:

“Non erano film comici, Il Sorpasso, La Grande Guerra fino a un attimo prima si ride e poi arriva la fine tragica. C’è una dose di dramma dentro il film che aiuta a far diventare liberatoria la risata. I due attori hanno fatto un grande lavoro nel non copiare un film, ma farne uno diverso”. 

A chiudere il film, la canzone dei titoli di coda intitolata come il film, Domani è un altro giorno di Ornella Vanoni cantata da Noemi:

“Il titolo è una frase sulla resilienza importante nella vita, il confronto con Ornella è tosto: lei è una donna che ha avuto una vita pazzesca e l’ha cantata con un piglio diverso. Grande onore far parte di un progetto con due attori pazzeschi, per altro sono laureata in Cinema! Ho cercato di mettere il mio punto di vista, sono una di quelle persone che pensa sempre domani è un altro giorno, il confronto con la malattia e la difficoltà è pazzesco”.

Domani è un altro giorno è un film sull’amicizia, profondamente reale e che insegna ad affrontare la morte. Seppure diverso da Truman – Un amico è per sempre, il film di Spada riesce a emozionare e divertire, anche se l’originale di Cesc Gay resta insuperabile. 

Domani è un altro giorno vi aspetta al cinema dal 28 febbraio, distribuito da Medusa Film.

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