Strade: Gualtieri a Salvini, tangenziale di via Foro Italico non è tra incroci pericolosi, ma valutiamo barriere di sicurezza

Il sindaco di Roma risponde al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che nei giorni scorsi - raccogliendo l'appello di una una residente romana, sorella di un giovane che ha perso la vita in un incidente stradale - ha inviato una lettera al primo cittadino della Capitale per valutare l'installazione di barriere sparti-traffico sul quel tratto di tangenziale

Il tratto di tangenziale di via del Foro Italico non rientra tra gli incroci pericolosi, per questo il Comune di Roma non ha installato delle barriere sparti-traffico. Nonostante questo, il limite di velocità nel tratto di strada è stato abbassato da 70 a 50 km orari e il Campidoglio ha comunque richiesto ad Anas uno studio di fattibilità per aumentarne la sicurezza stradale. Risponde così il sindaco Roberto Gualtieri al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, che nei giorni scorsi – raccogliendo l’appello di una una residente romana, sorella di un giovane che ha perso la vita in un incidente stradale – ha inviato una lettera al primo cittadino della Capitale per valutare l’installazione di barriere sparti-traffico sul tratto di tangenziale di via del Foro Italico.

Nella lettera di riposta, il sindaco sottolinea che a Roma si è “provveduto a dare impulso allo studio di individuazione dei tratti e delle intersezioni stradali a massimo rischio di incidentalità, i cosiddetti black points” e che successivamente è stata “approvata la delibera 126 del 21 aprile 2022” che recepisce “il predetto studio, realizzato da Roma Servizi per la mobilità sulla base di criteri oggettivi” e in questo contesto l’agenzia comunale “non ha previsto l’inserimento della porzione di via del Foro Italico” tra gli incroci pericolosi. Nonostante questo, sottolinea il sindaco, “ci siamo comunque attivati con misure di mitigazione della velocità, abbassando il limite dai 70 a 50 chilometri orari”. E sottolinea: “Mi preme evidenziare che in tale tratto, caratterizzato dall’assenza di barriera di protezione centrale fin dalla sua costruzione, il livello di incidentalità è significativamente inferiore ai dati citati, riferiti a una porzione ben più ampia dell’arteria stradale”.

Gualtieri ha aggiunto che “proprio nell’ottica di conseguire massimi livelli di sicurezza stradale, a settembre 2023 abbiamo chiesto ad Anas di realizzare uno studio di fattibilità volto a valutare la possibilità di installare le barriere di sicurezza, nonostante le attuali regole giuridiche e tecniche non prevedano l’obbligo di tali dispositivi in quel tratto di strada.”

© StudioColosseo s.r.l. - studiocolosseo@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014