Dazi in arrivo. E per le imprese laziali rischiano di essere dolori. Quasi 400 milioni di euro è salato il conto se il tessuto imprenditoriale del Lazio venisse colpito dai dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. A stimarlo la Camera di commercio di Roma, che evidenzia come la regione sia tra le più esposte in Italia.
I tributi saranno personalizzati Paese per Paese in base a diversi criteri: le tariffe che il partner impone ai prodotti made in Usa, i costi delle sue politiche per aziende e consumatori americani, i tassi di cambio e qualsiasi altra gabella o pratica ritenuta scorretta dall’amministrazione repubblicana. L’incertezza circa le reali ripercussioni economiche sul territorio è tale che i principali interessati preferiscono rimanere in silenzio.
Nel 2024 il valore delle vendite di merci nostrane all’estero è stato di 2,64 miliardi. Se dovessero essere applicati dazi tra il 10% e il 15% verrebbero bruciati tra i 264 e i 396 milioni. Il settore che ne risentirebbe di più è quello dei medicinali (-216 milioni nel caso peggiore), seguito da aerospazio e difesa (-28 milioni), la chimica (-14 milioni per saponi, detergenti e articoli per le pulizie) e l’agroalimentare (-14 milioni per oli e grassi vegetali e animali).