“Al dipartimento siamo stremati, siamo in pochi. Assistiamo a un continuo depauperamento del personale che da noi prende uno stipendio mensile fra i 1.300/1400 euro, decisamente inferiore rispetto quello che offrono altre istituzioni. Ho fatto presente al Capo Gabinetto del sindaco Gualtieri che Roma Capitale dovrebbe avere delle procedure speciali anche per gli stipendi, che devono essere idonei rispetto al mercato. Di fatto ai nostri bandi nessuno risponde “. L’assessore ai lavori pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini, ha concluso il convegno Ance Roma-Acer e OREP, rilevando che i lavori e i cantieri del Giubileo e Pnrr sono a buon punto, non ha mancato di confessare lo ‘’sforzo incredibile’’ al quale è sottoposto il suo dipartimento, a causa delle scarse risorse di personale.
Rilevato che tutte le gare sono state fatte e manca solo quella per il Ponte dei Congressi, Segnalini ha colto l’occasione per sottolineare e ringraziare per la collaborazione Anas, Acea, Areti e Astral. ‘’Da soli – ha detto – non ce l’avremmo fatta’’.
Al dibattito, moderato dal giornalista-esperto del settore, Giorgio Santilli, seguito alla presentazione dei dati dell’ ‘’Osservatorio Pnrr e Giubileo Roma’’ , il presidente della commissione speciale Pnrr, il consigliere di Roma Capitale, l’urbanista Giovanni Caudo, ha invitato a guardare al di là della necessità di accelerare i lavori, per tenere in maggior conto lo spirito di collaborazione col territorio. ‘’Occorre considerare l’impatto con le attività, che per l’apertura dei cantieri possono essere sacrificate per lungo tempo, e quindi provvedere a trovare compensazioni’’.
Caudo ha messo anche in guardia verso al fatto che le opere realizzate, come ad esempio nuove scuole, non rimangano cattedrali nel deserto perché poi mancano le risorse per assumere gli insegnanti. Infine l’urbanista, interpellato da Radiocolonna, ha sottolineato l’importanza la svolta che avranno le periferie Corviale, Tor Bella Monaca e Santa Maria della Pietà che con gli investimenti per 200 milioni di opere risulteranno tre poli concentrati, che ospiteranno nuovi servizi e attività, costituendo finalmente la massa critica necessaria al profondo rinnovamento sociale e commerciale, atteso da lungo tempo.
L’amministratore delegato e direttore generale della società Giubileo 2025 Spa, Marco Sangiorgio, ha posto l’accento sul ruolo di ‘’facilitatori istituzionali’’ con l’obbiettivo di cercare la partecipazione fino dell’ultimo funzionario e di tutti coloro che insistono sul territorio per coinvolgerli nel processo istituzionale.
’’E’ importante un dialogo fra gli operatori improntato sulla fiducia bidirezionale fra la Pubblica Amministrazione, progettisti e imprese’’. Ha convenuto la vicepresidente di Ance Roma – Acer Francesca De Sanctis, che ha rilevato come oggi siano soprattutto le imprese a spingere i lavori, rispetto alle stazioni appaltanti, che dovrebbe essere una loro priorità. Infine De Sanctis ha tenuto a rispondere al sollecito di legalità venuto dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, sottolineando che gli imprenditori sono seri, innamorati del loro lavoro e impegnati a garantire il lavoro ai loro operai, altrettanta serietà e responsabilità dovrebbe ispirare le stazioni appaltanti, la politica in generale e anche i media. ‘’Non devono fermarsi a denigrare – ha concluso – ma devono cercare di documentare anche la crescita della città attraverso le migliorie e i protagonisti che sono impegnati a realizzarle’’.