Apre al traffico un nuovo tratto della Orte-Civitavecchia: Anas ha dato il via alle auto al segmento ‘Monte Romano Est-Cinelli’ della strada statale 675 ‘Umbro Laziale’. A tagliare il nastro il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, con il direttore Operation e Coordinamento Territoriale di Anas Ugo Dibennardo. Compiuta in 760 giorni, è stata finanziata dalla Regione Lazio con uno stanziamento di 117 milioni di euro.
Il nuovo tratto realizzato è lungo complessivamente 6,4 km e si sviluppa nel territorio dei comuni di Vetralla e Monte Romano – entrambi in provincia di Viterbo – in prosecuzione del tratto già attivo. È costituito da due carreggiate separate, con 2 corsie per ogni senso di marcia, in parallelo alla Statale 1bis; comprende 3 viadotti, per una lunghezza totale di circa 1,3 km, e 3 gallerie artificiali lunghe complessivamente circa 400 metri. I lavori hanno inoltre riguardato il completamento dello svincolo di Cinelli e la realizzazione del nuovo svincolo di Monte Romano Est.
Su tutti i viadotti è stato installato un sistema di monitoraggio strutturale, con dispositivi che si autoalimentano elettricamente con il passaggio dei veicoli. Gallerie e svincoli sono dotati di impianti di illuminazione a led, e lungo l’intero tratto sono stati installati guard rail ‘salva-motociclisti’ progettati da Anas. Inoltre sono in completamento le piantumazioni di alberi per ridurre l’impatto visivo del cantiere. Nel corso dei lavori sono stati rinvenuti reperti archeologici, gestiti sotto la supervisione della Soprintendenza e della Commissione Regionale per la Tutela del Patrimonio Culturale. In particolare è stato rinvenuto un ponte rinascimentale e di una viabilità del V secolo, che hanno reso necessario lo spostamento della pila di uno dei viadotti; in corso d’opera, sono stati rinvenuti i resti di due tombe etrusche e di un sistema idrico di epoca romana. È infine in corso di realizzazione uno spazio per la sosta con area attrezzata a parco giochi e picnic nonché per la valorizzazione archeologica per la visione del ponte romano del Crognolo e dei dispositivi informativi sui reperti rinvenuti