La gig economy avanza alla Regione Lazio. Il testo della legge (qui l’approfondimento di Radiocolonna.it) è approdato in commissione Lavoro alla Regione, per poi approdare entro fine mese in aula. Un testo di legge a lungo atteso, che per la prima volta getta le basi normative per la disciplina dell’economia della app, di cui i famosi riders sono espressione.
Nei giorni scorsi l’assessore al Lavoro Claudio Di Bernardino ha spigato come la legge sulla gig economy approvata il 19 giugno dalla Giunta regionale “è frutto di un percorso di ascolto e condivisione con lavoratori, sindacati, organizzazioni datoriali e aziende, che raccoglie anche i contributi elaborati da esperti del settore e da singoli cittadini”.
“Quella sulle Norme per la tutela e sicurezza dei lavoratori digitali è una proposta di legge che mira a estendere diritti e tutele a chi non ne ha, garanzie fondamentali di cui crediamo che i lavoratori delle piattaforme digitali, al pari degli altri lavoratori, debbano godere: malattia, infortunio, maternità, assicurazione per danni, dotazioni di sicurezza, rifiuto del cottimo, chiarezza contrattuale e formazione”.