Ancora nessun accordo sulla formazione della giunta del neo governatore del Lazio Francesco Rocca. Oggetto del contendere, quanti assessorati spettino a ciascuna forza politica, secondo quanto scrive oggi la pagina romana di Repubblica. Ieri è saltato il vertice con i coordinatori regionali di Fratelli d’Italia. Lega, Forza Italia e Udc, che è stato rinviato alla prossima settimana, ufficialmente “per via di alcuni impegni imprevisti”.
Rocca intanto ha incontrato la premier Giorgia Meloni che, a suo dire, sulla formazione della squadra regionale “da lei ho carta bianca. È una fiducia che gratifica ma è anche una grande responsabilità”.
Intanto, spiega Repubblica, si attende la proclamazione dei consiglieri da parte della Corte d’Appello e soprattutto un eventuale ricalcolo dei seggi chiesto da Lega e Forza Italia. La questione non è solo numerica: se le osservazioni mosse venissero accolte entrerebbe un consigliere in più per ciascun partito. Ma per la Lega la questione più importante è la rappresentatività: col riconteggio entrerebbe infatti Tony Bruognolo che andrebbe a colmare il vuoto di seggi assegnati alla Lega nella circoscrizione Roma e provincia.
Lo stesso si dica per Forza Italia. Altro nodo da sciogliere, sempre in nome della rappresentatività, è quello della presidenza del consiglio: per la Lega spetta alla forza politica arrivata seconda, il Carroccio appunto. La poltrona è destinata a Pino Cangemi ma di nuovo i conti non tornano perché per Fratelli d’Italia la carica corrisponde a un assessorato. Alla Lega quindi rimarrebbe un solo posto in giunta (se ne aspetta due) e pure di secondo livello. Cioè meno importante rispetto alle caselle principali come la Sanità (che il presidente Francesco Rocca sta pensando di tenere per sé almeno per un primo periodo, togliendo spazio ai partiti), o come i Lavori pubblici che dovrebbero andare a Fabrizio Ghera, l’Agricoltura e il Bilancio che sarebbero destinati a Laura Allegrini e a Giancarlo Righini. Tutti esponenti di Fd’I.