Regiona Lazio: Rocca: “no alle coppie arcobaleno”

D'Amato (Pd): "Un vero colpo di spugna. Vigileremo con attenzione"

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca

Vigileremo con attenziom Sui diritti degli omosessuali e dei loro figli in Regione cala il silenzio. E sull’utero in affitto arriva il «no» secco di Francesco Rocca, neogovernatore di Fratelli d’Italia che ha deciso di tenere per sé la delega più rilevante: quella alla Sanità. Dopo lo stop del Senato al certificato di filiazione, scrive La Repubblica, una misura europea sul riconoscimento dei figli delle coppie arcobaleno che l’Italia non adotterà, ieri il presidente ha commentato così: «La Regione non ha competenze in questo, io ho delle riserve importanti sulla pratica dell’utero in affitto e non ho letto la norma».

La tutela dei bambini e l’utero in affìtto (che in Italia è illegale e su cui la Cassazione si espressa in senso negativo), sono due questioni completamente diverse che però l’assessora alla Famiglia, la leghi sta Simona Baldassarre, ha mesco lato giusto qualche giorno fa: secondo l’esponente leghista infatti, il riconoscimento dei figli delle persone omosessuali sarebbe stato un pericoloso preludio all’introduzione della pratica dell’utero in affitto perché «dietro al paravento dei diritti in realtà si cerca di far passare aberrazioni».

La richiesta di plaudi- re allo stop del Senato è partita dal ministro Matteo Salvini della Lega, il partito di Baldassarre, che infatti ha parlato non come assessora, ma come esponente del Carroccio. Oramai, poco cambia. Quel che invece è mutato con il passaggio dall’amministrazione di centrosinistra a quella di centrode- stra è il modo con cui vengono affrontate le questioni che riguardano non solo gli omosessuali, ma anche i diritti delle donne: «L’atteggiamento è da colpo di spugna, si sta consolidando una visione che ci riporta indietro nel tempo e anziché guardare a un’estensione dei diritti andiamo verso un perìodo di oscurantismo – commenta l’ex assessore alla Sanità Alessio D’Amato, ora consigliere regionale Pd · Nelle dichiarazioni programmatiche del presidente Rocca non sono mai state citate le donne».

Per le quali la scorsa giunta ha introdotto la possibilità di abortire con la pillola Ru486 negli ambulatori, unica Regione a permetterlo insieme all’Emilia Romagna di Stefano Bonaccìnì. Non solo: D’Amato con una delibera approvata poco prima della fine della passata consiliatura ha anche introdotto e finanziato la distri buzione della pillola anticoncezionale, gratuita per le adolescenti che la richiedono nei consultori.

La Regione guidata da Nicola Zingarettì aveva inoltre voluto il bonus matrimoni, pensato non solo per chi si sposa in chiesa ma anche per le unioni civili. Quindi anche per le coppie omosessuali. L’argomento però al momento è tabù e dal Pd sempre D’Amato assicura che «saremo attentissimi a tutto ciò che passerà in giunta e che riguarda i diritti delle persone, su cui non è possibile tornare indietro».

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