Regione: attesa per venerdì la proclamazione di Rocca e dei 50 consiglieri

Successivamente alla proclamazione, indicativamente alcuni giorni dopo, il neo governatore dovrà comunicare la composizione della Giunta regionale

La sede della Regione Lazio

Nel Lazio si attende la proclamazione degli eletti per avviare le procedure di insediamento della nuova legislatura. Il cronoprogramma prevede la proclamazione da parte dell’Ufficio centrale regionale, costituito presso la Corte d’Appello, del neo presidente della Regione Francesco Rocca e dei 50 consiglieri. Questo primo passaggio è atteso per venerdì o all’inizio della prossima settimana, in quanto dovrebbe avvenire, per consuetudine, dopo una decina di giorni dal voto. Successivamente alla proclamazione, indicativamente alcuni giorni dopo, il presidente Rocca dovrà comunicare la composizione della Giunta regionale.

Il nuovo governatore, però, entrerà ufficialmente in carica alla prima seduta del Consiglio regionale che – come in occasione delle precedenti elezioni – si dovrebbe tenere a un mese dal voto e a 20 giorni dalla proclamazione. Tutti i consiglieri dovranno comunicare il gruppo consiliare del quale intendono fare parte. La prima riunione dell’Aula della Pisana sarà presieduta all’inizio dal consigliere più anziano di età. In questa occasione, inoltre, il presidente Rocca terrà il suo discorso di insediamento, presenterà all’Aula la composizione della giunta e il programma di governo per i prossimi cinque anni. Infine, durante la prima seduta saranno eletti il presidente del Consiglio regionale e i componenti dell’Ufficio di presidenza: quindi due vicepresidenti, uno di maggioranza e uno di minoranza, e due consiglieri segretari, espressone anch’essi della maggioranza e della minoranza.

Intanto, impazza il toto giunta. Giovedì è prevista una riunione dei coordinatori regionali dei partiti di centrodestra che hanno sostenuto la candidatura di Rocca. Secondo quanto si apprende, al tavolo della coalizione ci saranno Paolo Trancassini per Fd’I, Claudio Durigon per la Lega e Claudio Fazzone per FI, ma anche Udc e Noi Moderati. Sarà l’occasione per fare un punto sulla composizione della nuova giunta. Rocca ieri ha ribadito l’intenzione di tenere la delega alla sanità: “è un’idea a cui sto lavorando. Certo, non per l’intero mandato. Vorrei dare subito un’impronta chiara nella direzione del riavvicinamento della sanità al territorio e del riequilibrio dei rapporti tra pubblico e privato. Con un’attenzione speciale alle liste d’attesa”. Nei prossimi giorni l’ex capo della Croce rossa vedrà la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, per affrontare le questioni strutturali della Regione. La giunta potrà essere composta da un massimo di 10 assessori, con una rappresentanza femminile di rilievo, almeno 4 donne. I nomi che circolano sono sempre gli stessi, ovvero quelli che hanno riscosso più successo alle urne.

La spartizione dovrebbe prevedere sei assessorati per Fd’I, con in più la probabile delega alla sanità per Rocca. La Lega, invece, starebbe chiedendo la presidenza dell’Aula e due assessorati. Ma alla fine, per una equa distribuzione con Forza Italia, potrebbe chiudere la trattativa accontentandosi di un solo assessorato. Quindi, un assessorato e la presidenza dell’Aula per il Carroccio e due deleghe per Forza Italia. Tra i nomi più quotati ci sono, per Fd’I, il “meloniano” Giancarlo Righini e il “rampelliano” Fabrizio Ghera. Per il primo potrebbe arrivare la delega all’agricoltura e alle attività produttive, mentre per il secondo si parla dell’assessorato ai lavori pubblici. Sempre in quota Fd’I, Antonello Aurigemma punta ai trasporti. La vicepresidenza potrebbe andare a una donna e, in questo caso, in pole c’è l’ex eurodeputata Roberta Angelilli, con la delega all’ambiente o allo sviluppo economico. La Lega, invece, potrebbe guidare l’assessorato agli enti locali. I nomi forti del Carroccio sono Pino Cangemi, Pasquale Ciacciarelli, Laura Cartaginese e Angelo Tripodi, col primo, però, più orientato verso la presidenza del Consiglio regionale. Per Forza Italia un ruolo in giunta potrebbe spettare all’ex deputata Maria Spena oppure a Enrico Cavallari. Ma anche a Fabio Capolei, primo eletto a Roma. Sono solo ipotesi e voci, anche perché ogni decisione in tal senso ancora non è stata presa e dipenderà molto dalle “trattative” tra le forze politiche della maggioranza.

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