Occhio ai Compro Oro: circa 600 sono fuorilegge

Scaduti i tempi per l’iscrizione al registro competente, molti operatori svolgono illegalmente la professione. Radio Colonna vi dà qualche utile consiglio.

I Compro Oro avevano tempo fino al 2 ottobre per presentare l’istanza di registrazione all’OAM, l’Organismo competente per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi.
Dopo tale termine, chi non si fosse adeguato, avrebbe dovuto cessare l’attività.
Dai dati OAM, però, emerge che ci sono circa 550 Compro Oro che si erano registrati al portale ma non hanno presentato istanza di iscrizione al registro.

Questi operatori hanno cessato immediatamente l’attività? Qualcuno li ha controllati? Continuano a esercitare abusivamente la professione? Cosa rischiano i clienti?
Molti interrogativi che abbiamo “girato” a Massimiliano Dona, Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori e David Campomaggiore, Ceo del marchio OroEtic e autore del libro La verità sull’oro: confessioni inedite del titolare di una catena di compro oro.

Dona, l’iscrizione all’OAM resta un attestato e una garanzia?
Assolutamente sì. Per i consumatori è importante perché si rafforzano le tutele per i consumatori onesti, si combatte l’esercizio abusivo della professione e si contrastano attività illegali come il riciclaggio. Considerando che la normativa è stata pubblica in Gazzetta il 20 giugno 2017 e che è entrata in vigore il  5 luglio 2017, c’era tutto il tempo per adeguarsi!”.

Campomaggiore, cosa rischiano i clienti dei Compro Oro?
Il cliente non rischia nulla a livello legale ma rischia moltissimo a livello economico perché se si affida a un compro oro che sta operando in modo abusivo, è molto probabile che sarà gestito da persone poco serie, non professionali e che non si faranno scrupoli a lavorare fuori legge. Allo stesso modo non si faranno ‘problemi’ nel raggirare o truffare il cliente, pagandolo meno di quanto invece gli spetterebbe”.

Lei che ha pubblicato un libro dedicato alle tutele dei consumatori, può darci qualche consiglio?
“Le persone, prima di affidarsi a un Compro Oro, devono verificare e diffidare. Sul registro dell’OAM, ad esempio, sono iscritte le società e non necessariamente i loghi o i marchi con i quali vengono pubblicizzati i Compro Oro e, conseguentemente, la società può essere diversa dal marchio che viene pubblicizzato. Il mio marchio OroEtic è di proprietà della Daval srl ed è quella che è iscritta all’OAM. Per verificare che un Compro Oro sia effettivamente iscritto, si deve  prima scoprire il nome della società che lo gestisce.

Il modo più veloce è verificarlo sul sito web del compro oro su cui, per legge, devono essere riportati i dati societari. Se il Compro Oro che si sta cercando non riporta questi dati sul sito oppure non ha un sito web – sottolinea il Ceo della OroEtic – è meglio rivolgersi a qualcuno un po’ più strutturato. In questi casi il mio consiglio è di diffidare.

Che altro si può fare?
“Consiglierei di vedere le recensioni che ha ricevuto il negozio che si sta valutando. Oggi siamo nell’era di internet e una cosa molto utile che si può fare è vedere se altri clienti hanno usufruito del servizio di questo esercizio commerciale e se hanno lasciato testimonianze positive. Se nessuno ha mai voluto spendere due parole per un negoziante allora c’è da rifletterci…”.

Lei è estremamente attivo nella tutela del consumatore…
Oltre al libro ho anche creato un blog dove condivido notizie, trucchi del mestiere, spiegazioni tecniche e vere e proprie strategie per aiutare i consumatori a vendere il proprio oro al massimo del prezzo ma, soprattutto, spiego come non farsi raggirare da nessun negoziante“.

Per chi volesse saperne di più, non vi resta che accedere al blog

 

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