Un episodio raccapricciante che assume contorni ancora più inquietanti perché capitato a un bambino: Tommaso – nome di fantasia – è al parco di villa Gordiani, seduto su una panchina. Ha tre anni e mezzo, Tommaso, e per questo si spaventa terribilmente quando sente un dolore tra caviglia e polpaccio: è un topo, che lo ha morso. Trasportato all’Umberto I, non è in pericolo. Ma l’emergenza rimane. A far luce sull’accadimento, il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, in una lettera al Messaggero.
Nella sua missiva la titolare del dicastero chiede a gran voce che il sindaco Raggi intervenga per arginare un’emergenza “igienico sanitaria che io stessa segnalai al prefetto Tronca due anni fa”. Sì perché l’attacco del topo al piccolo Tommaso non è il primo evento di una situazione che è ormai palesemente fuori controllo. Ne avevamo già parlato in molte altre circostanze, come nel caso della donna morsa da un ratto a Trastevere, dell’invasione di roditori negli asili e dei rimedi fai da te adottati per arginarli.
I topi, poi, saranno sicuramente animali simpaticissimi, ma sono portatori di oltre 35 malattie tra cui, tanto per citare le più comuni, annoveriamo la leptospirosi, il tifo, la febbre emorragica. Senza dimenticare, ovviamente, che fu il topo a portare la peste in Europa, con una serie di pandemie a partire dal 1347 in poi che fecero complessivamente oltre 100 milioni di morti nel nostro continente. Per carità, la peste è debellata e non c’è pericolo che torni, ma è bene ricordare quanto sia pericoloso il roditore.
La ministra Lorenzin, nella sua missiva al Messaggero, ha espressamente chiesto alla Raggi di arginare questo fenomeno. “Dopo un anno di governo – dice la titolare del ministero della Salute – non ci aspettiamo che il sindaco Raggi abbia già risolto i problemi cronici di bilancio o del traffico, ma che la città almeno sia pulita e il decoro urbano garantito”. E poi la chiusura con stoccata polemica: “Le rinnovo la disponibilità del ministero: una capitale non può rinunciare anche alle olimpiadi della pulizia, e siamo solo in aprile. Chissà che cosa ci aspetta domani, con l’estate alle porte”.