Qualità della vita: Trieste e Milano in cima alla lista, Roma sale al 13° posto

Nella classifica delle province italiane, pubblicata oggi dal Sole 24 ore, la Capitale scala 20 posti (nel 2020 era al 32°) ma le province di Latina e Frosinone arrancano in fondo alla classifica, rispettivamente all'83° e all'82° posto. Crotone ultima, come lo scorso anno, anticipata da Foggia e Trapani che scivolano sul fondo

Trieste è per la terza volta al primo posto della classifica sulla “Qualità della vita” nelle province italiane, pubblicata oggi dal “Sole 24 ore”, seguita da Milano e da Trento. Roma sale dal 32mo al 13mo posto, mentre le province di Latina e Frosinone arrancano in fondo alla classifica, rispettivamente all’83° e all’82° posto. Chiude la classifica Crotone.

L’indagine, arrivata alla 32ma edizione, scatta una fotografia del Paese attraverso 90 indicatori provinciali, suddivisi in sei categorie, e documenta i progressi fatti nell’ultimo anno mettendo in luce le fragilità dei territori, da nord a sud.

Questa la suddivisione tematica delle sei categorie: Ricchezza e consumi: dove si concentrano le maggiori disponibilità economiche e la più alta capacità di spesa; Affari e lavoro: dove ci sono le maggiori opportunità sotto il profilo delle imprese e dell’occupazione; Demografia, società e salute: dove sono presenti le migliori le condizioni di vita e di salute della popolazione e i più alti livelli di istruzione; Ambiente e servizi: dove clima e tutela dell’ambiente aumentano la vivibilità del territorio e la qualità dei servizi migliora la vita quotidiana dei cittadini; Giustizia e sicurezza: dove sono meno diffusi illeciti e contenzioso; Cultura e tempo libero.

La classifica del 2021 premia la provincia del capoluogo giuliano, dopo i successi del 2005 e 2009. Oggi conquista anche il primato nell’indice tematico di “Cultura e tempo libero”, arriva seconda in “Affari e lavoro” e quarta in “Ambiente e servizi”. Sul podio inoltre torna Milano, dopo la scivolata fuori dalla top 10 nel 2020 per effetto del Covid, e Trento che resta solida al terzo posto.

Tra le prime dieci si incontrano sette province del nord-est: Bolzano (al quinto posto), Pordenone (al settimo), Verona (all’ottavo) e Udine (al nono) che confermano la loro vivibilità e Treviso (10ma) è l’unica new entry, anche grazie al primato nella Qualità della vita delle donne, l’indice presentato per la prima volta quest’anno per mettere al centro le tematiche di genere nella ripresa post-pandemia. Confermate nella top 10 anche Aosta (quarta) e Bologna (sesta). Il capoluogo emiliano, in testa nell’edizione 2020, scende di qualche posizione ma conquista il primo posto in “Demografia, società e salute” soprattutto grazie agli elevati livelli di istruzione della popolazione. I bolognesi sono primi per incidenza di diplomati (il 76,8 per cento dei residenti tra i 25 e i 64 anni) e terzi – a pari merito con Trieste – per numero di laureati (il 41,8 per cento tra i 25 e i 39 anni).

In Lombardia, penalizzata nel 2020 dall’emergenza sanitaria, il risultato di Milano non stupisce (che già aveva vinto nel 2018 e nel 2019), se letto congiuntamente alle performance delle altre province della regione. Tutte hanno riconquistato diverse posizioni rispetto allo scorso anno, ad eccezione di Sondrio. Perdono terreno le province dell’Emilia Romagna, penalizzate – tra l’altro – dal numero di denunce per tipologie di reato in “Giustizia e sicurezza” e nei due indici del Clima (che sintetizza dieci parametri climatici, dalle ondate di calore agli eventi estremi) e dello sport e covid (che misura l’impatto sui campionati sportivi e gli eventi annullati).

È scendendo sulla costa adriatica, poi, che, rispetto allo scorso anno, si segnalano ulteriori ribassi nella classifica del benessere, a partire da Ferrara (-11 posizioni) passando per le province marchigiane, arrivando a Chieti e Pescara. Stabile nelle ultime posizioni, quasi a confermare l’urgenza degli investimenti del Pnrr in arrivo per ridurre i divari, il Mezzogiorno. Crotone ultima, come lo scorso anno, anticipata da Foggia e Trapani che scivolano sul fondo. Su novanta indicatori le ultime posizioni sono popolate in ben 57 casi da province del Sud o delle Isole. E le prima province non del Mezzogiorno che si incontrano, partendo dal fondo e salendo verso l’alto, sono Latina (83ma) e Frosinone (82ma), seguite a poca distanza da Imperia (77ma).

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